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20 sigarette
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20 sigarette parla di una storia di cui oggi è l’anniversario: la strage di Nassirya. Il film racconta la storia vera dell’unico civile sopravvissuto all’assalto kamikaze alla caserma di Nassirya nel 2003.
Aureliano Amadei è un giovane che sogna di fare cinema che intanto vive con la madre e frequenta i centri sociali. Ha una ragazza ma ne frequenta occasionalmente un’altra. Il cineasta Stefano Rolla gli propone il ruolo di aiuto regista per un film da girare in Iraq, con partenza immediata. Aureliano parte con un volo dell’esercito ed entra per la prima volta in contatto diretto con i militari nella missione italiana. Il giovane, che ha della missione l’opinione di un frequentatore di centri sociali di tendenza anarchica, scopre che i nostri soldati sono ragazzi di una straordinaria umanità, fatta eccezione per qualche fanatico. Le sue prime ore in Iraq sono scandite dalle sigarette che Aureliano fuma: ma non avrà fatto in tempo a finire un pacchetto, che si troverà al centro dell'attentato terroristico di Nasiriyya. Vive come mai avrebbe immaginato l’orrore della guerra, la paura, il dolore, il sangue e la morte. L’esplosione gli provoca una gravissima ferita ad una gamba. Soccorso da civili iracheni, farà un tragitto drammatico verso l’ospedale americano con un bambino morto al suo fianco. Tornato in Italia e curato nell'ospedale militare del Celio, viene a trovarsi sotto i riflettori, assediato dai media e dai politici, scoprendo che la ricostruzione ufficiale dell'attentato non è quella che ha vissuto in prima persona. Tra le visite che riceve, c’è quella, drammatica, dei genitori del giovane militare della sua scorta a Nassirya.
Aureliano Amadei scriverà un libro, pubblicato da Einaudi, sulla strage. Ne darà una versione ricca di umanità, scevra da luoghi comuni, distante dagli slogan deliranti dei centri sociali (dieci, cento, mille Nassirya) e dalla strumentalizzazione dei politici. Un film contro la guerra ma capace di celebrare l’eroismo dei giovani militari e dei civili morti nell’attentato molto più dei vuoti discorsi ufficiali.

20 sigarette, di Aureliano Amadei. Con Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli, Orsetta De Rossi, Alberto Basaluzzo.

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